martedì 14 luglio 2015

Pusher pendolari In Circum


L'emergenza favorisce i signori dello spaccio: "carri bestiame" sfruttati per le rotte della droga. Boom di giovani corrieri beccati sulla tratta Napoli Sorrento, scatta il giro di vite dei carabinieri 

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Sorrento - Nei treni della Circumvesuviana si viaggia stipati come sardine in convogli rotti, sporchi, che cadono a pezzi. E che in estate diventano vere e proprie fornaci. L'aria condizionata? Neppure a parlarne. Per respirare, bisogna soltanto sporgersi dal finestrino. Ma è un rischio bello e buono anche perché troppo spesso c'è qualche baby gang che, per ingannare la noia, spara pietre a raffica verso i viaggiatori cosi, per divertimento. Un inferno quotidiano tra sudore, malori e ritardi sulle corse magari con gli anziani costretti a rimanere in piedi a dispetto della buona educazione che suggerirebbe ben altro atteggiamento dai giovani bagnanti che sbarcano a Sorrento a flotte, in particolare nei weekend. Insomma, un quadro horror. Che però calza a pennello per gli spacciatori che stanno riprendendo a rispolverare la moda del viaggio da bollino rosso in Circumvesuviana per piazzare sul mercato la "roba" per la movida.
 
E' l'evoluzione circuito criminale che imperversa nelle ultime settimane e che viene confermata informalmente anche dagli inquirenti. E al di là dei borseggi, dei tentativi di ladri "sulle rotaie" che mettono nel mirino anche i turisti che, di colpo, si ritrovano senza 1 portafogli. Certo, c'è il Campania express, il mezzo d'elite che ferma alle stazioni di Sorrento, Pompei ed Ercolano. Ma il biglietto costa 15 euro e, talvolta, il convoglio sembra diventare un treno fantasma. Meglio la Circum dunque soprattutto per chi prova a smerciare marijuana, cocaina e hashish. Meglio sfruttare la confusione, il caos, dribblando i controlli che ci sono al porto e lungo la Statale sorrentina 145. E' questo lo scenario perfetto che "permette" tranquillamente di mischiarsi nella folla per trasportare droga da una parte all'altra della linea, tra Napoli e Sorrento. Eppure, c'è chi dall'altra parte della barricata continua a lavorare sodo per rendere più sicuri i viaggi con un giro di vite sui pusher-viaggiatori. L'ennesimo. E' dei carabinieri, in tal senso, l'ultimo intervento per la sicurezza messo a segno nei principali scali della tratta Napoli Sorrento. All'uscita delle stazioni, sulla banchina in attesa del treno, a quattro passi delle rotaie: un dispositivo costante nel corso delle ultime ore che sta dando i frutti sperati. Non si tratta sempre di carichi belli grossi. Talvolta, i giovani dell'hinterland napoletano non resistono alla tentazione di raggiungere le location migliori per il mare, nel weekend. con nascosta nello zainetto qualche dose di marijuana o hashish. Ma è comunque un modus-operandi fuorilegge, da estirpare subito. I numeri? Confortanti. Nel giro di due settimane, sono stati pizzicati almeno 20 giovani (anche incensurati, in 6 domenica) pizzicati con droga di buona qualità da consumare con gli amici oppure da rivendere a clienti affezionati. Due piste su cui avanza senza alcun tipo di sosta il lavoro degli investigatori che, più di una volta, si sono imbattuti in più gruppetti capaci di dividersi la sostanza stupefacente nella dose giusta a far scattare soltanto la segnalazione alla Prefettura come "assuntori". Un passo in avanti della filiera della droga "attenzionato" dagli inquirenti che stanno cercando di mettere definitivamente al tappeto i corrieri che, così come sta emergendo, hanno ripreso a evitare di circolare lungo i tornanti della Sorrentina. Posti di blocco disseminati un po' ovunque, a sorpresa. Le "sentinelle" piazzate nei punti chiave chiamate a segnalare la presenza di polizia, carabinieri e finanza sono poche e, quindi, si torna a viaggiare come ai vecchi tempi, in treno. Meglio se affollato o, addirittura, in ritardo.

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