martedì 10 novembre 2009

Commissione Gori... chiuso per ferie

Vico Equense - Era stata formata più di un anno fa per decisione unanime del consiglio comunale. Martedì scorso ne è stata sancita la fine prematura e improduttiva. Si tratta della commissione di inchiesta sulla Gori, il soggetto gestore del servizio idrico integrato. L’obiettivo era quello di fare chiarezza sui servizi offerti, i costi per gli utenti, le modalità di assunzione, le procedure utilizzate per la nascita della società e tanto altro ancora. Come presidente della commissione consiliare era stato scelto un uomo di esperienza, il consigliere Armando De Rosa. Ma le poche riunioni che si sono susseguite nel corso dei mesi trascorsi sono state inutili. I consiglieri, sia di maggioranza, sia di minoranza non hanno partecipato tranne qualche lodevole, ma inutile eccezione. Così alla fine, anche il consigliere Armando De Rosa, si è rassegnato ed ha mandato una lettera di dimissioni con una postilla polemica: questo tempo non è trascorso in vano per me – ha detto il consigliere comunale- ho avuto modo di approfondire numerose questioni sulla Gori, alcune delle quali penso meritano la verifica giudiziaria”. (Agorà)

Padre Alex Zanotelli “Il denaro ‘pesa’ più dell’acqua!”


I mari della luna e la gestione pubblica dell’acqua. Esiste una proposta di legge in consiglio

Già ci siamo abituati al fatto che per bere bisogna stappare, comprare bottiglie e lasciarci affascinare dall’etichetta che “fa fare din din” o a da quell’altra che promette di farci dimagrire. Ed ora il Senato ci dice che anche l’aprire i rubinetti, il far scorrere l’acqua dentro le nostre case, deve essere gestito dai privati, deve risultare fonte di profitto. L’acqua diventa merce da vendere e comprare con lo scopo primario di far soldi. Perché il decreto legge 135 prevede che, nella gestione dell’acqua, oggi affidata attraverso gli ATO a gestioni completamente pubbliche o miste pubblico-privato, i privati, con quote di partecipazione non inferiori al 40%, determinerebbero quantità e qualità degli investimenti, rendendo nulli, nella pratica, possibilità di controllo e gestione da parte del pubblico. Vengono intaccati gli stessi principi di base della legge Galli, per i quali “Tutte le acque superficiali e sotterranee… sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata e utilizzata secondo criteri di solidarietà”, che “qualsiasi uso delle acque è effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future”, che “gli usi delle acque sono indirizzati al risparmio e al rinnovo delle risorse”. La privatizzazione presentata al Senato comporterebbe un inevitabile aumento delle tariffe, senza per questo determinare un miglioramento del servizio e della rete. I dati ufficiali del 2008 sugli ATO, in questo senso, parlano molto chiaro. Penso, allora, che in Campania dobbiamo guardare con molto interesse alla proposta di Vendola di tornare, per la Puglia, ad una gestione completamente pubblica. Anche perché una proposta analoga è stata presentanta dall’allora gruppo regionale DS, di cui ero capogruppo, nel lontano 2006. La proposta prevedeva, tra l’altro, la costituzione di una SPA a totale capitale pubblico, aperta alla partecipazione di altre regioni, per la gestione e la manutenzione della rete idrica. Giunta al vaglio della IV commissione, per responsabilità politiche diffuse che ci coinvolgono tutti, la proposta non è più stata affrontata. Non ci sono scusanti, ma a fronte di quanto si è verificato al Senato, credo sia ora dirimente tornare a discuterne, verificarne fattibilità ed eventuali aggiustamenti, e, se i tempi lo permetteranno, portarla all’esame del consiglio. Soprattutto però, solleciterò consiglio e giunta perché, nell’immediato, si giunga, quantomeno, ad un’urgente dichiarazione di intenti che rivendichi l’acqua come bene non mercificabile. Non si tratta di una questione ideologica, ma di evitare che un bene primario come l’acqua diventi una questione di business. Questo tema dovrà essere al centro del prossimo programma di coalizione per le regionali, ed il PD deve aprire da subito una discussione di merito. Mi viene in mente una filastrocca di Rodari: “nei mari della luna i tuffi non si fanno, non c’è una goccia d’acqua, pesci non ce ne stanno. Che magnifico mare …” soprattutto perché, quantomeno, non si potrà privatizzare. (Antonio Amato Consigliere regionale PD – la Repubblica Napoli)

Piano di Sorrento – Magnefut

Influenza A, cala il panico nelle scuole campane

Diminuisce il panico da virus A nelle scuole della Campania. "Anche se non abbiamo ancora dati certi, registriamo un minor numero di assenze tra i banchi. D'altronde i casi di alunni contagiati dall'inizio della pandemia sono davvero pochi: su circa un milione di ragazzi, meno di 200 sono stati infettati dal virus. Una percentuale irrisoria". A riferirlo all'ADNKRONOS SALUTE è Alberto Bottino, direttore generale dell'Ufficio scolastico della Campania, che avverte "un minore panico e una maggiore consapevolezza da parte dei genitori". Nelle ultime due settimane, nelle 1.354 scuole della Campania, si erano registrate circa 50 mila assenze, perlopiù negli istituti primari e soprattutto a Napoli. Cinque volte tanto il normale numero di assenze nello stesso periodo. Un dato che, secondo Bottino, "e' stato condizionato dalla paura di contrarre la nuova influenza". Un timore "esagerato", per il direttore dell'Ufficio scolastico. E che non ha motivo d'essere sulla base dei numeri relativi agli alunni effettivamente contagiati. "Finora, dall'inizio di questa pandemia - sottolinea Bottino - sono stati segnalati 152 casi di studenti con H1N1 a Napoli e provincia. E ancora, 15 a Caserta, 14 a Salerno, 1 a Benevento e 1 ad Avellino. Per un totale di 183 casi. Più - conclude Bottino - sei docenti, tutti a Napoli". (Adnkronos/Adnkronos Salute)

lunedì 9 novembre 2009

Cosentino, richiesta d'arresto

Una richiesta di arresto è stata firmata e potrebbe già essere stata inviata alla Camera dei deputati dal gip presso il tribunale di Napoli, Raffaele Piccirillo nei confronti del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. Il parlamentare è anche il coordinatore regionale del Pdl. La richiesta al gip Piccirillo era stata avanzata dai sostituti Alessandro Milita e Giuseppe Narducci. Cosentino è indagato per presunte collusione con il clan dei casalesi. Trattandosi di un deputato, il gip - come stabilisce la legge - ha disposto la notifica dell'ordinanza al Presidente della Camera, con richiesta di autorizzazione all'esecuzione del provvedimento. La documentazione sarà poi inviata alla giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio, che dovrà formulare una proposta per l'Aula. "Alla presidenza della Camera non risulta pervenuta, allo stato, alcuna richiesta da parte dell'autorità giudiziaria di Napoli". E' quanto precisa il portavoce del presidente della Camera, Fabrizio Alfano, in riferimento alla misura cautelare nei confronti del sottosegretario all'Economia. Dall’Espresso del 9 ottobre 2008. «Secondo quello che raccontava già nel 2000 il cugino di Sandokan, Carmine Schiavone, i primi patti elettorali tra i Casalesi e Cosentino risalgono alle elezioni amministrative del 1982, quando Nicola Cosentino militava nel partito socialdemocratico».

Vico Equense – PD, Amalia Durazzo eletta all’assemblea regionale

La Commissione regionale per il Congresso della Campania, presieduta dal Prof. Adriano Giannola, ha concluso i lavori. I dati regionali definitivi sono: Enzo Amendola 207.974 voti pari al 70,78%, Leonardo Impegno 69.061 voti pari al 23,44% e Francesco Vittoria 17.050 voti pari al 5,78%. Nel nostro collegio (n. 8) che comprende i seguenti comuni: Agerola, Anacapri, Capri, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massalubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant'Agnello, Santa Maria la Carità, Sant'Antonio Abate, Sorrento, Vico Equense, Ercolano, Pompei, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase sono stati eletti all'assemblea regionale:
ESSERE DEMOCRATICI MATARESE VELIA
ESSERE DEMOCRATICI COZZOLINO MARCO
PER UN PARTITO POPOLARE E RIFORMISTA CUOMO NICOLA
PER UN PARTITO POPOLARE E RIFORMISTA
RAIA LOREDANA
SINISTRA RIFORMISTA DI DONNA CIRO
SINISTRA RIFORMISTA PIACENTE GIUSEPPINA
I TERRITORI PER AMENDOLA NICOLETTI GIOVANNI FRANCESCO
I TERRITORI PER AMENDOLA GARIBONI ANNAMARIA
RIFORMISTI CON BERSANI LIBERTI GIUSEPPINA
RIFORMISTI CON BERSANI
MANCINO DOMENICO
RIFORMISTI CON BERSANI GARGIULO MARIA LAURA
RIFORMISTI CON BERSANI POLESE UMBERTO
RIFORMISTI CON BERSANI
LONGOBARDI MARIA
PER LA CAMPANIA CON AMENDOLA CIMMINO GAETANO
PER LA CAMPANIA CON AMENDOLA
MORMONE ANNA PAOLA
FRANCESCHINI CON IMPEGNO DANIELE NINO
FRANCESCHINI CON IMPEGNO TUFARELLI GIOVANNA
FRANCESCHINI CON IMPEGNO DE SIMONE VINCENZO
DEMOCRATICI CON DARIO FRANCESCHINI LONGOBARDI ROSARIO
DEMOCRATICI CON DARIO FRANCESCHINI
DI NOCERA ELEONORA
VITTORIA PER MARINO
DURAZZO AMALIA

Vista ispettiva OPG Napoli: Letti di coercizione e ragazzo seminudo in cella

Scala il diritto alla salute non può essere negato

Regione Campania - Questa mattina una delegazione guidata dal consigliere regionale Tonino Scala (SeL) e composta da Samuele Ciambriello (Associazione Città Invisibile) e Dario Stefano Dell’Aquila (Associazione Antigone Campania) si è recata in una visita non concordata all’Ospedale psichiatrico giudiziario di Napoli - Secondigliano. Obiettivo della delegazione verificare le condizioni degli internati e lo stato della riforma della sanità penitenziaria che nel 2008 ha sancito il passaggio di competenze al sistema sanitario regionale. Nell’OPG di Napoli sono presenti circa 127 internati. «Sono profondamente scosso dalle cose che ho visto - ha dichiarato il consigliere Scala – e certo che non è il primo carcere che visito. Prendo atto che le aspettative sono al momento deluse e che non esiste una reale presa in carico del paziente psichiatrico. Gli internati trascorrono gran parte della loro giornata chiusi anche fino a quattro per volta in celle spoglie e che non vi sono al momento attività concrete di socio riabilitazione. Ma mi ha ancora di più scosso appurare di persona che si è tornati ad utilizzare il letto di coercizione. Dal registro abbiamo verificato l’esistenza di due casi recenti, uno dei quali è stato slegato poco prima del nostro ingresso. Ci è stato detto che si trattava di un internato che aveva tentato il suicidio.». In Campania, secondo i dati ufficiali, ci sono due dei sei OPG ancora aperti in Italia. Complessivamente sono circa 400 gli internati presenti nella nostra regione, circa un terzo del totale. «Uno dei casi che più ci ha turbato – hanno aggiunto Ciambriello e Dell’Aquila – è quello di R. H, un ragazzo immigrato di appena 21 anni, che si trovava seminudo (con solo uno slip e un pullover) in una cella liscia priva di ogni cosa, letto incluso e con il blindato chiuso. La cella era sporca di escrementi. Ci è stato riferito che il ragazzo ha dato in escandescenze appena giunto in OPG e che è “pericoloso”. Quello che possiamo testimoniare che a noi è parso lucido e orientato, ha risposto a senso alle nostre domande, seppure in condizioni chiaramente precarie. E dal registro ci risulta sia stato legato al letto di coercizione per almeno tre giorni di seguito, appena giunto in OPG, e poi portato in una cella liscia. Ci chiediamo quale sia il tipo di protocollo medico di presa in carico che è stato seguito in questo caso. Più che un ospedale questo è un vero e proprio manicomio. Segnaleremo la cosa alla magistratura di sorveglianza e agli organismi competenti». «Senza dubbio – ha aggiunto Scala – quello di R.H. è il caso più grave, ma in generale ho incontrato decine di internati, lucidi, ma vestiti di abiti laceri, che appaiono lasciati a se stessi. Sono molti i casi di proroga della misura di sicurezza esclusivamente perché non vi è disponibilità di posti in strutture alternative. Mi sembra però evidente che le risorse umane, operatori sociali, personale infermieristico in particolare (appena 20 gli infermieri), psichiatri, siano inadeguate e quel che è peggio che manchi una precisa scelta di trasformare questo posto da manicomio a struttura di salute mentale. Avrei voluto porre questi quesiti alla dirigenza sanitaria, ma non vi erano responsabili presenti al momento della nostra visita. A quanto mi risulta il responsabile del DSM, dr. Rossano, non ha mai visitato questo posto, ad un anno dalla riforma. Quel che è certo che presenterò un’interrogazione consiliare all’assessore regionale alla Sanità, perché registro una pericolosa assenza dei servizi psichiatrici dell’Asl NA1.»

Ergastolo bianco
Gli internati negli ospedali psichiatrici sono quei soggetti considerati "pericolosi per se e per gli altri", in realtà sono persone "piccole e impaurite". Dita ingiallite per il troppo fumo. Rughe profonde, segnate dalle lancette del tempo ferme all'ora dell'internamento. Denti neri o rotti dal mondo che li ha esclusi, abbandonati, rinchiusi perché i rei folli fanno paura. Anche chi ha commesso il delitto più efferato, dopo la degenza in Opg, non potrebbe fare male ad una mosca. Valentina Quintano, 25 anni, ha trascorso otto mesi all'interno dell'ospedale psichiatrico, ed ha realizzato un reportage che racconta la vita degli internati. QUI

L’Istituto Alberghiero di Vico Equense è di nuovo sul podio

Vico Equense - L'IPSSAR di Melfi, con il contributo della Regione Basilicata Assessorati alla Formazione e all'Agricoltura, ha bandito ed organizzato il 3° concorso internazionale enogastronomico per Istituti Alberghieri denominato: "Basilicata a Tavola", volto alla valorizzazione dei prodotti tipici e delle produzioni di nicchia di questa regione. Tra le 100 scuole alberghiere che hanno inviato l'adesione, sono state selezionate 15 squadre; nello specifico sono: Carignano, Bra, Vieste, Venezia, Jesolo, Vico Equense, Torino, Palermo, Castrovillari, San Benedetto del Tronto, Riolo Terme, Lecce, Roma, Pinerolo e Fiuggi e in aggiunta le 5 le scuole alberghiere lucane (Potenza, Maratea, Marconia, Matera e Melfi) per la partecipazione alla fase finale. Per la competizione, tutte le scuole hanno elaborato un piatto con l'utilizzo di almeno uno dei prodotti tipici indicati nel bando di partecipazione e con l'abbinamento di un vino lucano. Per l'alberghiero di Vico Equense hanno partecipato gli alunni De Martino Pietro per il settore di Cucina e Lucia Sardegna per la sala-bar. Il piatto proposto, denominato "L'orto lucano", ha inteso esaltare le specialità orticole della Lucania. Nello specifico, l'elaborato gastronomico si componeva di un flan di melanzane di Rotonda su una vellutata di peperoni di Senise con una julienne croccante di patate di San Severino Lucano, a questo si aggiungeva un grissino di grano Carosella, dei cardoncelli gratinati alle erbe e una riduzione di Aglianico cotto. Inoltre, la relazione storica sui citati prodotti, egregiamente esposta dall'alunno De Martino, è stata molto apprezzata per la sua completezza dalla commissione esaminatrice, composta da un dirigente dell'ALSIA (Agenzia Regionale per l'Agricoltura), due chef aderenti all'Ordine Internazionale di Auguste Escoffier e, infine, un sommelier della delegazione locale dell'AIS.Nella cena di gala finale sono stati premiati le prime tre scuole per ciascun settore e l'IPSSAR "De Gennaro", con grande soddisfazione, si è posizionato al terzo posto nel settore di cucina. Un risultato molto apprezzato visto l'alto livello delle proposte presentate. Il primo posto è andato all'Alberghiero di Venezia con un dessert a base di marroncini di Melfi. «Con la nostra partecipazione a numerose iniziative concorsuali, spiega il dirigente scolastico dell'Alberghiero prof. Armando Izzo, vogliamo creare un clima di scambio e collaborazione con gli altri istituti alberghieri e offrire ai nostri allievi delle opportunità di confronto che sono alla base per l'avvio di una promettente carriera professionale». (Comunicato stampa)

«I tassisti non rispettano più le tariffe»

Denuncia di Federalberghi: troppe lamentele dai turisti, 150 euro da Sorrento a Marina del Cantone

Sorrento - Lo scopo era di fare chiarezza nell’intricata jungla delle tariffe dei taxi. Invece, a distanza di sei mesi dall’introduzione dei costi fissi per i tragitti, e quando mancano due mesi alla scadenza del provvedimento, si registra un vero e proprio caos. Tanto che la Federalberghi Sorrento ha inviato una nota a tutti i propri associati, avvisandoli che le tariffe predeterminate non vengono applicate. La questione è venuta a galla nell’ultimo periodo, anche se i primi problemi si sono registrati già all’indomani del varo della delibera, che a partire dal primo maggio scorso, istituiva le tabelle per i costi fissi. Nelle ultime settimane sono numerosi i turisti che hanno lamentato la mancata osservanza dei tariffari predeterminati da parte dei tassisti. Il caso più eclatante, segnalato anche al comando dei vigili, riferisce Federalberghi, sono i 150 euro chiesti ad alcuni turisti per andare a Marina del Cantone da Sorrento. Ma sono molti gli episodi che sono stati portati a conoscenza delle associazioni che raggruppano le strutture ricettive, tanto da costringere i vertici di Federalberghi all’invio della nota ai propri associati in modo che venissero avvisati i turisti che le tariffe predeterminate ormai non vengono più applicate. «Si tratta di casi sporadici - ribattono i tassisti - in genere applichiamo tutti le tabelle pattuite con il Comune». Anche se qualche tassista ammette che alcuni colleghi utilizzano il tassametro o i costi predeterminati a seconda della propria convenienza. «La delibera è in vigore e bisogna rispettarla - spiega l’avvocato Pietro Venanzio, che cura gli interessi di quasi la totalità dei 40 tassisti operanti a Sorrento -. Anche perché chi viola il dispositivo rischia di incorrere in pesanti sanzioni che possono arrivare fino alla sospensione della licenza». Il legale, però, precisa anche che «sebbene le modalità non siano condivisibili, in questo modo alcuni tassisti intendono protestare contro il mancato rispetto, da parte dell’amministrazione comunale, degli accordi alla base della sottoscrizione delle tariffe predeterminate». In pratica i tassisti lamentano che il Comune non ha avviato i controlli contro gli abusivi che erano stati promessi. «A Sorrento - precisa l'avvocato Venanzio - continuano ad operare persone prive di licenza, così come non è stato disciplinato il servizio di navette di alberghi e ristoranti». «Queste sono solo scuse alle quali i tassisti si appellano per non rispettare le tariffe - ribatte il sindaco Marco Fiorentino - è una categoria che preferisce lavorare in modo poco trasparente». Il primo cittadino spiega anche che «un recente sondaggio realizzato dalla facoltà di Statistica dell'università di Napoli, attraverso le interviste effettuate su di un campione significativo di turisti, ha evidenziato che il primo motivo di lamentela riscontrato nei soggiorni a Sorrento è proprio l'elevato costo del servizio taxi». Il sindaco Fiorentino avvisa anche che allerterà «il comando della polizia municipale perché vengano eseguiti capillari controlli riguardo il rispetto delle tariffe predeterminate da parte dei tassisti. Se non riusciremo a far rispettare la delibera vorrà dire che ricorreremo ad un altro mezzo: rilasciare nuove licenze». (Massimiliano D'Esposito il Mattino)

Ich bin ein Berliner!

Tutti gli uomini liberi, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire: Ich bin ein Berliner! (sono un berlinese). E’ la fine del discorso di John Kennedy a Berlino il 15 giugno del 1963, in piena guerra fredda. JFK non potè seguire gli sviluppi dell’ancora lontano disgelo tra est e ovest, che culminò vent’anni fa, la notte del 9 novembre 1989, con la caduta del muro di Berlino.

“Primarie? Con certi nomi il PD resterà solo”


Aspettando il goal

Questa sera alle 22:30 su TLA (canale 911 di Sky, frequenza 013 dell’analogico e presto sul digitale terrestre) andrà in onda la seconda puntata di “Aspettando il goal”. Ospite della serata sarà il giornalista argentino Carlos Bustamante, con il quale si parlerà di Napoli-Catania, ma anche degli argentini del Napoli. Ospiti fissi, come ogni lunedì, Cosimo Silva, Marco Caiazzo e il cabarettista Vincenzo Catapano. La regia del programma è affidata a Pino Fontana e Marco Lenzi. Conduce Dario Sautto. La valletta sarà Luisana Somma, la quale porrà agli ospiti in studio le domande che arriveranno all’indirizzo email aspettandoilgol@gmail.com. “Aspettando il Goal”, il nuovo appuntamento fisso per tutti i tifosi del Napoli. In onda solo il lunedì sera alle 22:30 su TLA.

Depuratore di Punta Gradelle e relativa strada di servizio

Vico Equense - Nel 2003 i Democratici di sinistra, manifestarono a più riprese la loro contrarietà alla realizzazione di una nuova strada di servizio del depuratore di punta Gradelle. In breve, la realizzazione della strada che da Via Murrano raggiungerebbe attraverso un viadotto la via Filangieri in località Cavottole, non chiariva il problema del carico stradale su via Murrano, perché in ogni caso ne percorreva un tratto non breve, in più si incideva in maniera rilevante su una parte del territorio di notevole valore ambientale, in particolare sull’incisione idrografica del Rivo d’Arco. Non si è mai capito bene il senso di quel progetto, dal costo di circa 30 miliardi del vecchio conio. La strada sarebbe stata usata soltanto per il periodo necessario ai lavori, ma, si sa, in Italia non c’è niente di più definitivo del provvisorio. Il progetto è depositato presso gli uffici del Commissariato di Governo per la bonifica e la tutela delle acque in Campania che ha comunicato agli interessati che hanno 30 giorni per fare le osservazioni. L'associazione temporanea di imprese ATI costituita dal Consorzio Ravennate (capogruppo) e le imprese del Gruppo Intini, SIDI S.p.A e Intini Angelo S.r.l., si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Punta Gradelle. L’opera, attesa in penisola sorrentina da oltre trent’anni, riveste vitale importanza per la tutela del mare, è destinata allo smaltimento delle acque reflue dei Comuni di Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense, con un bacino di utenza di circa 90 mila abitanti che si raddoppia nel periodo estivo. L’impianto, che si sviluppa in galleria, su due linee parallele, con unità di trattamento compatte, è stato progettato nel rispetto delle più recenti norme che definiscono i criteri di sicurezza ambientale.

Pronti per la rivoluzione “compagno” Fini …

«Le scelte dei candidati spettano esclusivamente ai partiti. Ma se toccasse a me decidere, lascerei indagati e imputati fuori dalle liste». È l´opinione di Carlo Alemi, presidente del Tribunale di Napoli e magistrato di lungo corso. Per rimanere in tema, ieri sera il presidente della Camera Gianfranco Fini, alla trasmissione “Che tempo che fa”, ha spiegato: «Nella politica deve valere il detto della ‘moglie di Cesare´ che deve essere al di sopra di ogni sospetto. Per questo dico che alle regionali alcune candidature sono inopportune». Fabio Fazio a questo punto ha chiesto se si riferisse a Cosentino in Campania. E Fini: «Anche a me è capitato di sentire discorsi come ‘quello deve essere candidato perché ha un sacco di voti, perché conta nella zona. La politica farà un passo avanti quando si dirà che è meglio non candidarlo perché anche se ha un sacco di voti, magari quei voti dipendono da poteri non trasparenti» Nonostante Fini, Cosentino va avanti. A sinistra, l'assemblea nazionale del Pd ha eletto Rosy Bindi presidente del partito e su sua proposta Marina Sereni e Ivan Scalfarotto vicepresidenti. Scalfarotto, stamani, su Repubblica cartaceo dice. “Nel Sud dobbiamo fare la rivoluzione. Sfilare di mano la Campania a Bassolino, ripulire la Calabria, aprire le stanze del partito in Sicilia”. Puntare a perdere gli chiede Antonello Caporale. “Tanto si perderà comunque! Meglio scegliere questo momento, non crede?”

Ospitalità, piccoli maitre a lezione nel grande hotel

Aule in tilt all’Alberghiero, laboratori traferiti all’«Oriente»

Vico Equense - Una efficace sinergia tra istituzioni e aziende consentirà di fronteggiare la temporanea indisponibilità di strutture scolastiche. Da domani le attività didattiche dei laboratori dell’istituto alberghiero «Francesco de Gennaro», grazie a una convenzione stipulata dalla Provincia di Napoli con l’Hotel Oriente, saranno ospitate nei locali dell’albergo di via Serio. Gli studenti del triennio che frequentano le aree di ricevimento, sala e cucina avranno così la possibilità di sperimentare gli insegnamenti teorici in ambienti particolarmente attrezzati. La scelta di trasferire i laboratori dell’Ipssar in albergo è scaturita dai lavori in corso dalla fine di maggio nell’ex convento di Santa Maria del Toro, che ospita da circa trent’anni la sede centrale dell’alberghiero. Gli interventi riguardano la messa sicurezza di tutto lo stabile, il completo rifacimento dei cinque laboratori, della facciata esterna della struttura e l’installazione di un ascensore per i diversamente abili. I lavori sono stati appaltati dall’amministrazione provinciale con un impegno di spesa di circa ottocentomila euro con interventi il cui termine è previsto per la fine del prossimo anno. A causa di questa indispensabile ristrutturazione della sede centrale sono venuti a mancare tredici aule e cinque laboratori di cucina e ricevimento. Il rischio era quello dei doppi turni. Ma adesso, con la soluzione del trasferimento delle attività pratiche nell’Hotel Oriente, i milleduecento alunni - suddivisi in quarantasei classi e provenienti non solo dai vari centri della costiera sorrentina ma anche dall'hinterland stabiese e vesuviano - tirano un sospiro di sollievo. L’istituto Francesco de Gennaro rappresenta nel panorama nazionale una solida e prestigiosa tradizione scolastica, da cinquant’anni fucina di chef e di altro personale del settore turistico alberghiero che ricoprono ruoli primari in Italia e all’estero. Recentemente due suoi giovani allievi si sono aggiudicati a Chianciano Terme l’ambito shaker d’argento. «Siamo grati ai proprietari dell’hotel Oriente che hanno messo a disposizione del nostro istituto le loro strutture - afferma il dirigente scolastico Armando Izzo – cosa che ci permetterà a partire dai prossimi giorni di garantire il consueto standard formativo ai nostri studenti». Soddisfazione espressa anche da Francesco Arpino, presidente dell’Asavi, associazione albergatori vicani, uno dei proprietari dell’albergo che ha aperto le proprie porte alla scuola: «È un’occasione per rendere operativa quella indispensabile sinergia tra formazione e mondo del lavoro alla base di ogni professionalità che si rispetti. Una sinergia che potrà attuarsi in una sede ideale come l’albergo, che rispecchia pienamente i locali dove opereranno i ragazzi una volta che si saranno diplomati». Da lunedì ci sarà anche un’altra novità per gli studenti delle sedi dell’istituto Santissima Trinità e della succursale di via Vescovado. Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione dei ragazzi il palazzetto dello sport di via Madonnella, le ore di educazione fisica saranno tenute sul campo. (Umberto Celentano il Mattino)

Il Vice Sindaco Rosario Fiorentino interviene sull'emergenza presso il Giudice di Pace

Sorrento - Il Vice Sindaco del Comune di Sorrento è intervenuto sull’emergenza che attanaglia da tempo, in una morsa di disagio, l’Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento. I riflettori della cronaca sono stati di recente puntati sul grave stato dei servizi erogati che versano ormai da tempo in uno stato di totale degrado. Mancanza di un presidio sanitario, un solo cancelliere che sbriga pratiche civile e penali, 14mila processi sospesi e scatoloni pieni di carte “sistemati” persino nelle toilette. Tali sono le condizioni che hanno determinato il blocco dei procedimenti, ciò in riferimento alla proclamata astensione gli avvocati durata più di un mese. Il Vice Sindaco con delega alle Politiche giovanili e ai Diritti umani del Comune di Sorrento Rosario Fiorentino è intervenuto con l’intento di offrire una risposta immediata alle richieste di intervento dei vertici dell’Ufficio di Via S. Lucia n. 4 promuovendo la firma di un protocollo d’intesta con il Tribunale di Torre Annunziata per l’attivazione del Progetto “Sportello Informativo Servizio giustizia”. Tale progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione giovanile di volontariato “Sorrento Giovani” ha tra gli obbiettivi quello facilitare e rendere possibile la fruizione del servizio giustizia attraverso l’attivazione di uno sportello informativo ove giovani laureandi e laureati svolgano funzione di informare i cittadini in modo chiaro e diretto sull’erogazione e sull’accesso ai servizio presso il Giudice di pace e collaborano, in affiancamento al personale dipendente per garantire un’attività di supporto all’organizzazione dei servizi di cancelleria. “In questi cinque anni – spiega il Vicesindaco – abbiamo promosso numerosi progetti di impegno dei giovani che hanno consentito, attraverso il servizio civile e attraverso stage ed iniziative di volontariato, a tanti giovani di avvicinarsi al mondo del lavoro facendo esperienze preziose per il proprio bagaglio formativo e curriculare. Questo intervento di certo non risolve del tutto il grave problema né con esso intendiamo sostituirci ai necessari provvedimenti che devono essere al più presto adottati, tuttavia siamo consapevoli che di tale situazione di emergenza, le maggiori vittime sono i cittadini, gli utenti a cui non è garantito né l’ordinario servizio giustizia né quel necessario servizio informativo, pertanto riteniamo doveroso dare il nostro contributo, nella risoluzione seppur parziale del problema. “Siamo molto soddisfatti che il Progetto elaborato con la nostra collaborazione sia già attivo, con la presenza di un nostro operatore in supporto del personale di cancelleria già da alcuni giorni” spiega l’avv.p. Marianna Di Martino, segretario dell’Associazione Sorrento Giovani. “La riorganizzazione dei servizi presso l’Ufficio del Giudice di pace potrà contare sulla disponibilità e sull’entusiasmo dei giovani che sono animati dal desiderio di imparare,di fare esperienze lavorative, un’occasione importante concessa dal Vice Sindaco. Tale proposta ha trovato il favore e l’immediata disponibilità del Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, dott. Vincenzo Albano, che nei prossimi giorni si recherà presso il Comune di Sorrento per la firma ufficiale del Protocollo concordato.

Fava a Saviano, candidati in Campania contro Cosentino

Se Nicola Cosentino dovesse essere il candidato del Pdl in Campania, Saviano accetti di candidarsi alle regionali. Questa la proposta lanciata da Claudio Fava di Sinistra e Libertà in una lettera aperta allo stesso Saviano, pubblicata ieri su “L'Unità”. "Caro Saviano -scrive Fava- due giorni fa a Napoli ho chiesto pubblicamente la tua disponibilitàà a candidarti per la presidenza della Regione Campania. Non e' stato uno sgarbo ne' una forzatura ma una necessità civile. Perchè a Napoli, fra qualche mese, ci giochiamo non solo il destino della tua regione ma un'idea di nazione". "Il candidato che la destra quasi certamente presenterà si chiama Nicola Cosentino - aggiunge Fava - sottosegretario del governo Berlusconi, uomo forte del Pdl in Campania e 'uomo a disposizione dei Casalesi', secondo le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia, acquisite dalla Procura di Napoli". L'esponente di Sinistra e libertà sottolinea come "chiunque" al posto di Cosentino "avrebbe fatto un passo indietro fino a che non fosse spazzata via l'ombra di un sospetto così lacerante. Chiunque: non Cosentino". "Che si fa, dunque -si chiede Fava- se Cosentino e il suo partito sceglieranno di sfidare il senso della decenza? Gli si contrappone un notabile di segno politico contrario? Si va in cerca d'un candidato comunque, purchè abbia il cartellino penale pulito? Si derubrica questa elezione come un fatto locale, una cosa di periferia? E pazienza se poi colui che rischia di vincere andrà a governare in nome dei voti suoi e di quei sospetti... Io dico di no. E per questo, caro Saviano, se Cosentino dovesse candidarsi, ti chiedo di fare la tua parte accettando di candidarti anche tu". (Adnkronos)

Vozza: "il comune stabiese sistemerà le aree verdi della città"

Restyling delle aree è già partito, a breve riprenderanno anche i lavori alla rete fognaria

Castellammare di Stabia - Un intervento da 90mila euro è già stato predisposto dall'Amministrazione comunale del sindaco Salvatore Vozza per la sistemazione dei parchi giochi di via Cicerone e di altre aree verdi in città. La determina dirigenziale per indire la gara d'appalto è pronta. Spiega il sindaco Salvatore Vozza - al rione San Marco non solo sistemeremo le giostrine, ma abbiamo già messo a posto due piazzette nello stesso rione Cicerone, stiamo per asfaltare via Galeno, via Tibullo e via Cicerone, partiranno i lavori per la sistemazione e la copertura del mercatino alla stadio San Marco, con sistemazione del piazzale antistante lo stadio, abbiano inserito Villa Gabola nel Protocollo aggiuntivo con la Regione Campania, il che consentirà di restituire al quartiere una struttura di grande importanza, circondata da un vasto parco pubblico». Il sindaco Vozza ha sottolineato anche che la sistemazione delle rete fognaria di via Cosenza riprenderà tra poche settimane, non appena il Commissariato per l'emergenza fiume Sarno, cui competono i lavori e ha gestito gli appalti, avrà completato le procedure per l'affidamento alla seconda ditta in graduatoria nella gara che si è svolta, dopo che un contenzioso tra la prima impresa aggiudicataria e lo stesso commissariato ha ritardato il completamento delle rete fognaria. (Il Giornale di Napoli)

«Allarme vandali nella città delle acque»

Castellammare di Stabia - «Castellammare è una città ostaggio di gruppi di vandali e dispiace che l’unico che non se ne sia accorto è il sindaco Vozza» è l’allarme lanciato da Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania e consigliere comunale del PDL. «La vicenda del parco giochi di via Cicerone – spiega Sicignano - quella del cimitero dove con i motorini alcuni soggetti entrano fino a vicino ai loculi, i beni della villa danneggiati alcune ora dopo essere stati riparati e tante altre vicende sono il chiaro segnale che il territorio della città di Castellammare è controllato da gruppi di vandali. E dispiace costatare che il Sindaco Vozza faccia finta di non capire perché ci vogliono provvedimenti urgenti e forti per scardinare questo fenomeno non riaggiustare ciò che è rotto sapendo che verrà rotto di nuovo». Aggiunge Sicignano: «capisco che il Sindaco, a tre mesi dalle elezioni, debba pure giustificarsi in qualche modo, ma il problema è che in una città civile topi morti in un parco giochi non devono starci nemmeno un minuto. Così come intervenire con continue rimodernazioni senza prima assicurare il controllo della legalità in questi parchi è cosa inutile e dispendiosa, tanto tra 3 mesi siamo di nuovo punto e a capo». Conclude Sicignano: «capisco anche che il Sindaco ultimamente è molto nervoso, ma dovrebbe avere più rispetto dei cittadini che protestano e soprattutto di quelli che vivono nei pressi di un parco giochi degradato da 2 anni e dove spesso ci son topi morti»

Politici su Facebook: primo impegno in agenda

Regione Campania - C’è chi lascia ogni giorno un video musicale, chi pubblica puntualmente foto di belle donne, chi invita a dibattiti noiosi ma non per loro. Il tutto accade la mattina presto, non proprio prestissimo, cioè dopo le 10, prima ancora di leggere la rassegna stampa rigorosamente scaricata da internet – i giornali, i politici napoletani li comprano davvero in pochi -. Per i rappresentanti del Consiglio comunale e regionale, siano essi di centrodestra o centrosinistra, la giornata politica comincia su Facebook. Imprescindibile momento per iniziare ad entrare in contatto con il mondo tramite internet. A navigare sul social network più famoso al mondo sono in primis i politici più giovani come Enzo Amendola, Emilio Di Marzio, Tonino Scala e Mariano Anniciello, Fabio Chiosi ma anche quelli più esperti come Luciano Passariello, Giuseppe Sarnataro, Rosario Giudice e Andrea Cozzolino giusto per citarne alcuni. Il primo pensiero dei politici campani è scambiare due chiacchiere su Facebook: nulla di male, per carità, serve ad aumentare la rete di contatti e forse di voti. Strano però che ai dipendenti comunali venga limitato o vietato l’uso di Facebook, mentre ai consiglieri di via Verdi per esempio non sia consentito accedere a Dagospia perché considerato a contenuto erotico ma su Fb possono perdere tutto il tempo che vogliono. (Velino/Il Velino Campania)

domenica 8 novembre 2009

Un senso a questa politica…

Vico Equense - Nella nostra Città si è preferito non costituire il gruppo unico del Pd in consiglio comunale. Per carità nessuno li obbliga, ci mancherebbe. Oramai a distanza di anni non ha neppure senso farlo. Certo non mi sembra il modo migliore per aiutare la ditta, ma capisco che è un caso difficile di leadership. Detto questo, assuefatti al realismo delle relazioni partitiche, gli addetti ai lavori fanno finta di nulla, meglio non osare, e rifugiarsi in una facile difesa dell’esistente. Ma è gravemente sbagliato, perché la gente non ci capisce più nulla. All’ultimo consiglio comunale il capogruppo di maggioranza, rivolto verso l’opposizione ha detto è “una politica che non funziona” quella fatta di denunce ed esposti. In effetti la strategia si è rivelata fallimentare, il Comune di Vico Equense non ha violato la legge nella realizzazione delle principali opere pubbliche che hanno interessato l’intero territorio cittadino. Nonostante tutto i vecchi riti continuano: anche l’ampliamento e l’adeguamento del plesso scolastico di Arola, nell’edificio di proprietà ecclesiale - per la minoranza - non ha senso se non saranno realizzate palestra, biblioteca e altre strutture. Per quest’amministrazione, invece, ha senso migliorare le condizioni delle strutture scolastiche (definite “container”) dove ogni giorno si recano i nostri ragazzi. Il primo progetto della nuova scuola media di Arola risale al 1993, la Giunta Landolina individuò l’area sulla quale realizzare la costruzione dell’edificio ed affidò il progetto all’ing. Sessa. Poi è la Giunta Savarese a riprendere la questione. Nel 1997 l’amministrazione conferma la scelta dell’area già individuata. Nel 1999 viene approvato il progetto definitivo per la costruzione dell’edificio. La regione nel 2001 assegna al Comune anche i fondi necessari per svolgere i lavori, finanziati dalla cassa depositi e prestiti. E così nel 2002 con Dilengite viene approvato il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione del 1° lotto della nuova scuola media. Poi ci sono state le elezioni e la corsa alla costruzione del nuovo edificio scolastico si è fermata.

Amendola “Incontrerò Saviano”

«Mercoledì prossimo incontrerò Roberto Saviano. Vedremo». Il segretario regionale del Pd Enzo Amendola rientra dal congresso di Roma con l´inserimento in Direzione ma anche con ottime probabilità di entrare nell´esecutivo nazionale del partito. E subito si rituffa nelle questioni locali. Segretario, Roberto Saviano può essere il candidato del centrosinistra alla guida della Regione? «La notizia dell´incontro l´hanno avuta i giornali prima di me. Posso solo dire che vado a incontrarlo come vedo altre persone in questa fase». Ma Claudio Fava di Sinistra e libertà due giorni fa ha indicato Saviano governatore, con l´approvazione di Di Pietro e De Magistris? «Io incontro molti giovani. Proprio De Magistris è uno di quelli. In Campania c´è bisogno di un ricambio generazionale. Da questa fase deve nascere una nuova visione del paese e, per farlo, dobbiamo rafforzare il partito territoriale per selezionare la nuova classe dirigente. Incontro tanta gente». Anche Saviano. «Certo, anche Saviano». (di o.l. da la Repubblica Napoli)

"Caro Saviano, scusa se insisto. Questa è la nuova Resistenza"

Bersani: Costruire il partito e preparare l'alternativa

16 campani in direzione nazionale

Archiviate le primarie, "una spinta enorme", adesso bisogna "costruire il partito e preparare l'alternativa". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, appena proclamato eletto dall'assemblea nazionale del partito, prende la parole e traccia la strada che secondo lui bisognerà seguire: "Mi rivolgo a voi - spiega - non come ci si rivolge ad una folla ma come ci si rivolge al largo gruppo dirigente del nostro partito, corresponsabile con me di questa nostra straordinaria avventura". Aggiunge Bersani: "Vi propongo subito con chiarezza i nostri essenziali compiti. Costruire il partito, preparare l'alternativa". Bersani esalta la "vittoria di tutti" registrata con l'alta partecipazione alle primarie e ai congressi di circolo e parla di una "evidente sintonia fra iscritti e cittadini elettori". Ora, prosegue, bisogna dire "una parola nuova sulla questione democratica aperta nel Paese, sulle possibili prospettive della nostra democrazia", in particolare "noi diciamo con i fatti che esiste un'altra modernità alternativa alla deformazione populista e plebiscitaria del nostro quadro politico e costituzionale". Sono sedici i campani che faranno parte della direzione nazionale del Pd. Nove gli eletti che avranno diritto di voto. Si tratta di: Teresa Armato, Luisa Bossa, Andrea Cozzolino, Rosetta D´Amelio, Tino Iannuzzi, Leonardo Impegno, Salvatore Piccolo, Pasquale Sommese e Franco Vittoria. Tre personalità sono state proposte da Pierluigi Bersani: il sindaco di Salerno Vincenzo de Luca, il segretario regionale della Uil Anna Rea, e Maria Rosaria Capozzoli, ingegnere, originaria di Salerno. Entrano poi automaticamente nella direzione, senza diritto di voto: Antonio Bassolino, in qualità di Presidente della giunta campana; Rosa Russo Iervolino, in qualità di sindaco di Napoli; Enzo Amendola, in qualità di segretario regionale del partito; e Luigi Nicolais, in qualità di ex ministro.

Enrico Letta Vicesegretario del Partito Democratico

Amendola: verifica sul tesseramento

Il segretario regionale: «Il 13 novembre proporrò la costituzione di una commissione che passi al vaglio le iscrizioni»

«Una verifica» sul tesseramento del Pd in Campania. L’annuncio del neosegretario regionale, Enzo Amendola, arriva dopo la richiesta, avanzata dal coordinamento provinciale del Pd della mozione di Ignazio Marino, di «azzerare il tesseramento, poiché gonfiato e procedere conseguentemente ad una sua puntuale verifica». Amendola riconosce che una verifica è necessaria,«e faccio mia la richiesta per una verifica sul tesseramento propedeutica all’eliminazione di eventuali anomalie». Anomalie come quelle riscontrate a Castellammare di Stabia, dove il presunto killer di un consigliere comunale Democratico era iscritto al Pd. Amendola aggiunge che sula scorta della partecipazione alle primarie del 25 ottobre, «è chiaro che i nostri elettori ci hanno dato un mandato forte per ricostruire un partito solido e senza ombre». Per questo, annuncia Amendola, «il 13 novembre, giorno dell’assemblea del Pd Campania, proporrò la costituzione di una commissione che faccia chiarezza e passi al vaglio le iscrizioni». La mozione Marino,a sua volta, chiede altresì, «che dopo la straordinaria partecipazione dei cittadini alle primarie non si ritorni a vecchi metodi di formazione delle decisioni e dunque, per le prossime elezioni regionali, siamo certi che Enzo Amendola sarà coerente con le sue dichiarazioni, più volte pubblicamente espresse, di sottoporre a primarie la scelta del prossimo candidato presidente». Infine Amendola rilancia le primarie di coalizione per scegliere il candidato governatore: «Ho scritto chiaramente nella mia lettera di candidatura a segretario regionale del Pd, ed è quello che dirò al tavolo delcentrosinistra: primarie di coalizione », conclude Amendola. (Il Roma)

Comunità montana, risolta la vertenza

I 44 operai della comunità montana dei Lattari e della costiera amalfitana riceveranno nei prossimi giorni le tre mensilità pregresse. La svolta ieri mattina, grazie a un finanziamento della giunta regionale che, con un'apposita delibera, ha stanziato 6,3 milioni di euro in due anni per le Comunità montane presenti sul territorio campano. Si scrive dunque la parola fine su una lunga vertenza tra lavoratori e rappresentanti delle istituzioni. Dopo mesi di difficoltà, contraddistinti da due occupazioni della sede agerolese dell'ente e da altre iniziative di protesta, ieri mattina, dunque, è giunta la tanto attesa schiarita con l'impegno del pagamento di tutti gli arretrati e delle mensilità di novembre e dicembre, compresa la tredicesima. «Ci siamo fatti carico - sottolinea Antonio Valiante, vicepresidente della giunta regionale - di intervenire anche per far sì che le comunità montane possano coprire i costi per il collocamento in disponibilità del personale in esubero, nell'attesa di una loro ricollocazione. Realizziamo questo ulteriore sforzo proseguendo sulla strada delle iniziative messe in campo in questi mesi a tutela dei lavoratori colpiti dalla crisi e dai tagli dello Stato». «Si tratta di un risultato importante – afferma Antonio Durazzo consigliere provinciale dell’Mpa – che premia l'impegno degli operai e dei politici del territorio, impegnati costantemente nella ricerca del dialogo con la Regione nell’interesse dei lavoratori. Adesso però bisogna pensare al futuro ed evitare che si possano ripetere problemi come quelli appena vissuti dai 44 dipendenti in servizio ad Agerola e a Tramonti. Tra le ipotesi che presenterò alla giunta regionale c'è il prepensionamento per alcuni lavoratori oppure, in alternativa, il trasferimento di alcuni operai dalla Comunità montana all'ente parco dei Lattari». (fr. fu il Mattino)

Topi morti e degrado nel parco giochi “Catello di Maio”

Castellammare di Stabia - «Degrado, topi morti, ferri arrugginiti sporgenti, residui di incendio, attrezzi quasi tutti divelti e accumuli di legna per i falò dell’immacolata» è quello che rimane di un parco giostrine ubicato tra Via Cosenza e il quartiere Cicerone, voluto dall’ex sindaco Ersilia Salvato e dedicato alla memoria del piccolo "Catello di Maio", un bambino morto tragicamente nei lavori di realizzazione dei garage di via Galeno. La denuncia è dei residenti del quartiere che hanno preparato per l’occasione un dossier fotografico, che hanno poi inviato sul sito internet del Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia (www.cdlstabia.com) . «Le foto sono state scattate la mattina del 7 novembre – spiega Carla Celentano, residente della zona - e testimoniano, non solo il crescente degrado ambientale presente in alcune zone del San Marco, ma soprattutto come può diventare, in poco tempo, un parco giostrine che viene letteralmente dimenticato dalle istituzioni». «Tutto è degradato – spiega Pasquale Avella, un altro residente– le giostrine sono oramai inservibili, c'è una fontanina in pessime condizioni che perde acqua, buche dappertutto ed, in conclusione, per terra c’è un topo morto chissà da quanto tempo. Nelle ultime settimane, poi, lparco è utilizzato per accumulare la legna per i falò dell’immacolata. Non capisco per quale motivo noi cittadini dobbiamo assistere inermi a tanto spreco!». Pronto a raccogliere le istanze dei cittadini Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania e consigliere comunale del Pdl, che ha già annunciato che presenterà sul punto una interrogazione urgente al Sindaco Vozza. « Un degrado davvero impressionante, per cui è necessario intervenire subito. Anzi, se l’amministrazione non interviene quanto prima, occuperò in segno di protesta l’ufficio del Sindaco. E’ da un paio di anni – spiega Sicignano – che abbiamo dato vita all’iniziativa “Giostre Sicure - ci metto la firma” per denunciare tutti il degrado dei vari pochi giostrine presenti nei quartieri della città e devo dire le gravi condizioni in cui versa il complesso del San Marco superano tutte le più nere previsioni. Nei prossimi giorni, oltre a quella del San Marco, presenterò un centinaio di interrogazioni al Sindaco per denunciare vicende analoghe».

sabato 7 novembre 2009

Da Napoli corse speciali dei traghetti Sorrento e Castellammare più vicine

Vico Equense - Le vie del mare aprono nuove opportunità per la mobilità tra Napoli, Castellammare e la penisola sorrentina. Entro la metà di dicembre verranno istituiti nuovi collegamenti marittimi per passeggeri e veicoli, con tariffe agevolate per i residenti. L’iniziativa, ufficializzata ieri nel corso di un incontro presieduto dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa, sul potenziamento dei servizi in conseguenza della chiusura della galleria Scrajo-Seiano della statale 145 Sorrentina, prevista fino al 30 marzo 2010. La delibera della giunta regionale, su proposta degli assessori ai Trasporti, Ennio Cascetta, all’Ambiente, Walter Ganapini e alle Attività produttive, Riccardo Marone, ha approvato lo stanziamento di un milione e 300mila euro per l'affidamento alle compagnie di navigazione di quattro coppie di corse feriali via mare, con partenze da Napoli (Calata di Massa) per Sorrento alle ore 10, 12.10, 15.20, 17.50 e da Sorrento per Napoli alle ore 8.05, 11, 13.20 e 16.20, con tempi di percorrenza di 40 minuti. Nel quadro orario figura anche una coppia di corse da Castellammare per Sorrento alle ore 7.20 e da Sorrento per Castellammare alle ore 18.40, con tempi di percorrenza di 25 minuti. La gara sarà attuata con procedura d'urgenza per consentire l'avvio del servizio già dalla metà di dicembre, in tempo utile per fronteggiare in maniera adeguata le esigenze di mobilità di turisti e residenti in concomitanza con le festività di Natale e Capodanno. Nella delibera, la giunta regionale si è riservata la facoltà di prolungare il servizio per altri due mesi in caso di motivata necessità. L’iniziativa, ovviamente, è stata accolta con soddisfazione dagli operatori turistici: «Il potenziamento delle vie del mare – spiega il presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino – rappresenta l’unico rimedio efficace per attenuare gli effetti negativi sulla mobilità causati dagli ingorghi che si sono registrati negli ultimi weekend per l’attraversamento del centro urbano di Vico Equense». Con l’istituzione delle quattro corse sulla rotta Napoli-Castellammare-Sorrento, viene sottolineato in una nota, il prefetto Pansa e l’assessore Cascetta hanno auspicato che allo sforzo delle istituzioni corrisponda un'adeguata risposta degli utenti con un utilizzo considerevole delle vie del mare: in caso di un riscontro positivo il servizio potrebbe essere riproposto anche senza il ricorso alle fonti di incentivazione rappresentate dai finanziamenti regionali. (Antonino Siniscalchi il Mattino)

Via mare per superare la paralisi della galleria di Seiano

La Regione: un milione e 300mila euro per le corse speciali da Napoli a Sorrento. Il via tra un mese

Vico Equense - Un milione e 900mila euro per fronteggiare l’emergenza viabilità per la chiusura della galleria Scrajo-Seiano. Ai 600mila euro stanziati dall’Anas per potenziare i collegamenti ferroviari della Circumvesuviana e la vigilanza tra Castellammare e Vico Equense, infatti, si è aggiunto il finanziamento di un milione e 300mila euro deliberato dalla Regione Campania per incrementare le vie del mare sulle rotte Napoli-Sorrento e Castellammare-Sorrento. Queste ulteriori misure di supporto alla mobilità tra la penisola sorrentina ed il capoluogo partenopeo si aggiungono alle quattro coppie di corse suppletive della Circumvesuviana (partenze da Napoli alle 9.06, 10.36, 14.36, 17.06; da Sorrento alle 10.26, 11.56, 16.19, 18.40) ed ai servizi di controllo sulla viabilità stradale tra Castellammare e Vico Equense affidati agli agenti delle polizie municipali della penisola sorrentina, con il supporto delle associazioni di volontariato, sotto il coordinamento tecnico del dirigente della polizia stradale. Il potenziamento delle vie del mare per attenuare gli effetti del traffico ad andamento lento registrato nei primi due weekend di stop alle auto nella galleria Scrajo-Seiano, nei giorni scorsi, era stato sollecitato da sindaci e operatori economici della penisola e poi attraverso un appello lanciato su Facebook dal gruppo «Vogliamo alternative via mare per la chiusura del tunnel», al quale avevano aderito in poche ore circa 300 viaggiatori. In campo era scesa anche l’Associazione pendolari penisola sorrentina, in seguito alla soppressione nell’orario invernale delle corse veloci delle 18.40 da Sorrento e delle 19.30 da Napoli. «La chiusura fino a marzo 2010 della galleria di Vico Equense – hanno sottolineato i rappresentanti dei pendolari - richiede un implementazione di tutti i sistemi di alternativi e non solo di quelli ferroviari». A poco più di due settimane dalla chiusura, intanto, il cantiere della galleria si appresta ad andare a pieno regime con la riassunzione, da parte di Impresa spa, degli ultimi operai licenziati nello scorso mese di maggio dopo il blocco delle attività per la revoca della certificazione antimafia alla Società Internazionale gallerie. Da giovedì 22 ottobre scorso, le squadre di tecnici ed operai del Consorzio di imprese che dovrà completare il mega tracciato sotterraneo di oltre cinque chilometri da Pozzano a Seiano, hanno avviato gli interventi indispensabili all’inizio dei lavori, uno scavo parallelo al vecchio tunnel aperto nel 1980. In questa fase è prevista la realizzazione di tre nuove piazzole di sicurezza di quarantacinque metri di lunghezza per una larghezza di tre. Un altro spazio di più ampie dimensioni verrà realizzato nei pressi dello Scrajo (che verrà interdetto al transito veicolare dopo il 30 marzo 2010 con la riapertura del tunnel). Un altro intervento in fase di realizzazione è la demolizione del pilastro di sostegno delle scale di uscita della stazione della Circumvesuviana dello Scrajo. Da dicembre 2008 il pilastro occupa il centro della volta del tratto Scrajo 1 della nuova galleria di cui restano da scavare circa trecento metri per ricongiungersi con la vecchia struttura. Questa fase finale avverrà nella terza finestra di chiusura del tunnel di Seiano che scatterà a metà ottobre 2010. (Antonino Siniscalchi il Mattino)

Nei boschi di Monte Faito tornano le lepri

Il progetto per il ripopolamento: ecco le prime nascite in cattività a Santa Maria del Castello

Vico Equense - Lepri nate in cattività a Santa Maria del Castello ripopolano i boschi di Monte Faito e dintorni. L'evento realizzato attraverso le iniziative per il miglioramento ambientale ai fini faunistici del territorio previsto da una specifica legge regionale. L’Ambito territoriale di caccia della Provincia di Napoli, organismo che sovrintende l’attività venatoria in sede provinciale, approvò nel 2008 un progetto di ricerca inteso a sviluppare l’attività di ricognizione delle risorse faunistiche del territorio provinciale. In tale ottica si è puntato ad individuare siti idonei al recupero e al miglioramento ambientale attraverso il coinvolgimento degli agricoltori in particolare quelli che operano nel settore agro-silvo-pastorale in alcuni comprensori della provincia di Napoli. Dopo la pubblicazione di un bando e la ricezione delle domande di adesione da parte di proprietari di aree agricole o dei loro conduttori, è partito il programma sperimentale di ricerca, per la riproduzione della selvaggina da ripopolamento. Agli agricoltori individuati sono state affidate due coppie di lepri adulte, con le attrezzature necessarie per attuare la sperimentazione. Ora a Santa Maria del Castello si sono avute le prime nascite e ciò potrebbe portare allo sviluppo di un allevamento più intenso con interessanti ricadute economiche. Basti pensare che nel caso delle lepri si è soliti importare per il ripopolamento esemplari prelevati in Ungheria e nazioni limitrofe con un costo procapite molto elevato. Invece, si è dimostrato ora che è possibile con passione ed impegno far nascere anche in cattività esemplari delle lepri prima importate, cosa che è avvenuto più volte ultimamente a cura di Antonio Cannavale, un operatore agricolo di Santa Maria del Castello. «È la conferma – spiega Sergio Sorrentino, presidente dell’Atc Napoli – della bontà delle decisioni assunte dal nostro comitato di gestione, indirizzate in modo prevalente verso programmi di miglioramento ambientale, supportati scientificamente, che sino al 2012 potranno contribuire positivamente al recupero di parte del territorio agricolo della provincia». Dagli esperti l’evento della nascita delle lepri in cattività è spiegato con l’ambiente favorevole dell’area agricola che li ospita: «Continueremo a sostenere anche economicamente, con specifici finanziamenti – continua Sergio Sorrentino - gli agricoltori che conducono i loro terreni in modo tradizionale, seguendo indirizzi di coltivazione biologica con colture a perdere. Così si renderanno disponibili aree idonee anche all’attività venatoria, invertendo quindi per la prima volta, i criteri di gestione delle risorse disponibili, ottenendo tra l’altro, un significativo risultato sulla possibilità ormai sperimentata di procedere alla riproduzione di selvaggina in modo naturale direttamente sul nostro territorio». In precedenza altre operazioni di ripopolamento sono state attuate in aree limitrofe a Santa Maria del Castello, come Monte Comune, dove appezzamenti ubicati a circa cinquecento metri di quota sono stati recintati per introdurvi le lepri che però non si sono mai adattate del tutto al nuovo ambiente. Ora, invece, si sono registrate le prime nascite, un evento che attesta la natura ancora incontaminata di estese arre collinari che circondano Monte Faito, zone non a caso inserite in circuiti turistici frequentati da comitive di stranieri che amano il trekking e che ora nei loro itinerari potrebbero presto imbattersi piacevolmente nelle lepri native della costiera. (Umberto Celentano il Mattino)

I senatori Nello Di Nardo, Giacinto Russo e il consigliere regionale Giuseppe Maisto confermano l’impegno con l’Italia dei Valori

Smentita all’articolo pubblicato oggi dal quotidiano Il Roma su un presunto passaggio ad un altro partito dei tre esponenti politici

«Smentiamo categoricamente le notizie false e tendenziose messe in rete per denigrare e provocare tensioni all’interno dell’Italia dei Valori». Una dichiarazione rilasciata in accordo dai senatori Nello Di Nardo e Giacinto Russo, assieme al consigliere regionale Giuseppe Maisto, per smentire quanto riportato questa mattina sulle pagine del quotidiano Il Roma, in merito a presunti accordi per il passaggio ad un altro partito dei tre esponenti politici.

Lauro contro i Casinò

In relazione all’emendamento alla finanziaria, presentato da cinque senatori del PdL, in discussione la prossima settimana al Senato, il sen. Raffaele Lauro (PdL), membro della Commissione Antimafia, preannunzia battaglia ed il suo voto contrario. “Anche la finanziaria di quest’anno rischia di essere alterata, impropriamente, da emendamenti lobbistici, come quello presentato da cinque colleghi senatori e finalizzato all’istituzione di nuovi casinò sul territorio nazionale o in alberghi a cinque stelle. Non solo voterò contro, ma metterò in guardia da un’iniziativa, sicuramente in buona fede, ma che non appare consapevole dei rischi di infiltrazione criminale, derivanti dalla diffusione del gioco d’azzardo. Si determinerà, inoltre, una guerra senza quartiere tra le diverse località turistiche aspiranti e non si risolveranno i problemi del turismo nazionale, che ha bisogno d’altro, in particolare di qualità dei servizi offerti alla clientela internazionale. Mi auguro che presto si arrivi all’inemendabilità della legge finanziaria, come avviene in altre democrazie, per evitare la pressione delle lobby economico-finanziarie e l’alterazione della coerente proposta di Governo.”

Di Pietro: le primarie servono ai pacchettari di tessere

Di Pietro a Napoli. Parla del partito e boccia in ogni caso le primarie di coalizione nel centrosinistra per scegliere il candidato presidente di Regione: «Le primarie possono servire soltanto a fare riemergere i “pacchettari” di tessere, così come è successo già nella fase dei congressi del Pd». (Napoli On Line)

Le coste di Sorrento e Amalfi


Lucia o Luigi?

Vico Equense - Negli anni trenta Luigi Dell'Amura nella sua panetteria casualmente creò la "pizza al metro". Il nome fu suggerito da un giornalista che disse a Gigino: "Questa pizza è ottima, perché non le da un nome, magari la chiama pizza a metro". Questo nome comincia a girare velocemente, la fama di questa pizza cresce. Oggi l"attività è portata avanti dai cinque figli di Gigino, Giulio, Antonio, Francesco, Carlo e Mario, con uno stuolo di nipoti che con passione continuano lo storico mestiere di famiglia, sempre legato all'arte bianca del pane e della pizza. Gli amministratori per richiamare alla memoria Gigino che, al pari d’artisti e uomini d’ingegno, con la sua fantasia, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte culinaria, con una delibera (la n° 71 del 7 marzo 2008) hanno disposto che l’area pubblica sovrastante, il parcheggio di Via S. Sofia fosse intitolata al creatore della “Pizza a Metro”. La cosa singolare è che l’area - attrezzata con giostrine per il tempo libero dei bambini - finita da tempo, non è stata mai inaugurata ed aperta al pubblico. Altra cosa bizzarra riguarda proprio la toponomastica. Se la piazzetta è stata dedicata a Dell’Amura perché c’è una targa con la scritta “Villa Lucia”?